Il bucato dell’intimo divide le persone in due fondamentali categorie: gli orsetti lavatori e i criceti. Niente risate, please, è una roba seria!

Quando si tratta di lavare la biancheria intima ci sono due scuole di pensiero: quelli che accumulano per tutta la settimana gli indumenti intimi (criceti) e quelli che ogni giorno lavano l’intimo (orsetti lavatori). Il discorso è molto semplice e non dipende assolutamente dai capi che si hanno nel cassetto, ma più che altro è una questione di maniacale esigenza di “igiene”. Infatti, gli orsetti sostengono che accumulare gli indumenti intimi non sia una cosa poi così igienica, soprattutto se non vengono separati dagli altri capi di abbigliamento.

Di contro i criceti pensano che lavare ogni giorno l’intimo, a meno che non vi sia una reale necessità per penuria di capi, sia uno spreco di energie fisiche e di corrente elettrica. Lo slip, o boxer che sia, non sarebbe, a loro detta, un ricettacolo di germi e batteri, e non va a male se giace per qualche giorno nel cesto della biancheria. Studi scientifici hanno anche dimostrato che non esiste un reale pericolo di contagio di alcuna malattia tra lo slip e la camicia a righe da ufficio.

Ma qui si apre un’altra bella diatriba: l’intimo si lava a mano, nel rispetto della sua delicata essenza, o in lavatrice per estirpare qualsiasi possibile traccia batterica? Anche questo divide il pubblico, ma in aggiunta si crea un’ulteriore fazione, quella dei super igienisti che pretendono l’aggiunta di un antibatterico a ogni lavaggio… Ma non staremo esagerando un pochino?  😉

Buon fine settimana ragazzi da tutto lo staff di INTIMOBOY

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